Il giornale delle associazioni

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sabato 8 novembre 2014

Presentazione cooperativa







Polymathes coop


La traduzione letterale dal greco significa “tutto l’insegnamento”. Da qui l’estensione di cooperativa del “sapere”. Una compagine di professionisti in diverse discipline che riguardano sia la persona, sia le organizzazioni. Ma prima del sapere e della cooperativa ,è necessario approfondire il concetto di cooperazione. Nei prossimi giorni la Fondazione del Corriere della Sera e l’Università Bocconi promuovono una serie di letture e dibattiti:  tra questi, vivere sharing, condividere e collaborare. Ancora, dalle edizioni Vita, nel 2013, è uscito il volume “Del cooperare. Manifesto per una nuova economia”.
Dunque condividere, collaborare, cooperare; ecco i termini che emergono ovunque in questo periodo di crisi. Siamo tutti alla scoperta o alla riscoperta dell’economia sociale in contrasto con il liberismo della scuola di Chicago. La finanziarizzazione della società ha portato la sua “pesantezza” nell’ ambito economico, ma ha avuto un ruolo anche nella dimensione sociale e del lavoro, incidendo sui valori, sulle conoscenze e capacità delle persone. Tale fenomeno ha portato la crisi  nella società e nelle imprese dove alla giusta competizione(cum- petere:giungere allo stesso obiettivo),si è sostituita”mors tua , vita mea” di hobbesiana memoria

La storia, nelle sue inquadrature negative, come la crisi del 1929 di Wall-street,sorprendentemente simile a quella scoppiata nel 2008, non ha insegnato nulla a molti politici e operatori economici ; come non hanno insegnato nulla, nell’ inquadratura positiva, le esperienze di economia e impresa civile che hanno preso le mosse  dall’ illuminismo e proseguite  nella prassi cattolica    delle casse rurali, nella cooperazione, fino  a giungere  alla fabbrica a “misura d’ uomo” di Adriano Olivetti. Ma richiamandomi ancora all’ illuminismo, parlare di  economia civile vuol dire  ricordare  Antonio Genovesi, che alla corte napoletana di Carlo di Borbone, con il suo saggio “lezioni di commercio e di economia civile”, ha messo in relazione l’ economia con i valori umani sottolineando che per favorire il benessere e i consumi, sarebbe stato necessario promuovere la cultura, la civiltà l’ educazione e il lavoro,(lezione di straordinaria  attualità).
Ecco pertanto il concetto che emerge, una nuova economia basata e articolata sulla libertà di mercato e la giustizia sociale.

Allora come e dove si colloca una cooperativa di professionisti come Polymathes? E’ la necessità economica dei singoli di aggregarsi solo per difendersi dalla crisi attuale? O è anche l’impulso di stare insieme per riflettere,scambiare idee, progettualità e strategie che possono trasformarsi in arricchimenti professionali ? La soc. cooperativa può dare risposta a queste domande in quanto l’aspetto umano prevale sul capitale ma contiene la regolazione delle relazioni tra le persone. Insomma,tali relazioni si esplicano e si organizzano come aggregazioni di un “noi” e non di tanti “io”. Da questi elementi, che hanno investito tutti i fondatori, è nata la coop Polymathes: un’organizzazione che coagula ,appunto, idee, riflessioni, progettualità tra professionisti, i quali, nel rispetto delle azioni individuali, possono legare queste espressioni.



articolo di Claudio Bonamassa













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