Il giornale delle associazioni

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martedì 11 novembre 2014

Il servizio Zerosprechi




Il tempo è un bene prezioso, che per un imprenditore è  fondamentale  utilizzare ed ottimizzare nel migliore dei modi. Rendere il "tempo prezioso", per dedicarsi alla propria attività è il fine ultimo del servizio. La PolyMathes ha sviluppato una serie di interventi per i propri clienti, finalizzati ad affiancare l’imprenditore con l’eccellenza  di diversi professionisti per gestire alcuni dei principali costi aziendali, attraverso un unico "pool di  interlocutori", incrementando, così, la redditività del rapporto. Il servizio “Zerosprechi” nasce con questo principio: ottimizzare tutti quei costi gestibili da professionisti di onorata esperienza, così da poter presentare un resoconto dove, utilizzando un vecchio detto tipicamente fiorentino,  “è la somma che fa il totale”. Tutto questo cercando, addirittura, di poter migliorare la qualità dei servizi a costo zero: no risparmio = no costo.
La gamma dei servizi da poter analizzare spazia dai più banali (come le utenze), all’ analisi dei costi relativi alla mobilità, alla gestione dei conti correnti, agli adempimenti, ampliando tutti i giorni, su sollecito di professionisti interessati ad apportare novità, e degli imprenditori stessi, l’elenco di ciò che possiamo mettere a disposizione.





di Alexis Bardi

alexis.bardi@gmail.com

3899815190


www.zerosprechi.it
www.scontorcauto.it
www.servizicral.it
www.fidejussioni.fi.it
www.convenzioni-assicurative.it
www.aicocral.it
www.aicoeventi.it
www.aicoviaggi.it
www.polymathes.it
biteuro.blogspot.it
mauro.blogspot.it



sabato 8 novembre 2014

Presentazione cooperativa







Polymathes coop


La traduzione letterale dal greco significa “tutto l’insegnamento”. Da qui l’estensione di cooperativa del “sapere”. Una compagine di professionisti in diverse discipline che riguardano sia la persona, sia le organizzazioni. Ma prima del sapere e della cooperativa ,è necessario approfondire il concetto di cooperazione. Nei prossimi giorni la Fondazione del Corriere della Sera e l’Università Bocconi promuovono una serie di letture e dibattiti:  tra questi, vivere sharing, condividere e collaborare. Ancora, dalle edizioni Vita, nel 2013, è uscito il volume “Del cooperare. Manifesto per una nuova economia”.
Dunque condividere, collaborare, cooperare; ecco i termini che emergono ovunque in questo periodo di crisi. Siamo tutti alla scoperta o alla riscoperta dell’economia sociale in contrasto con il liberismo della scuola di Chicago. La finanziarizzazione della società ha portato la sua “pesantezza” nell’ ambito economico, ma ha avuto un ruolo anche nella dimensione sociale e del lavoro, incidendo sui valori, sulle conoscenze e capacità delle persone. Tale fenomeno ha portato la crisi  nella società e nelle imprese dove alla giusta competizione(cum- petere:giungere allo stesso obiettivo),si è sostituita”mors tua , vita mea” di hobbesiana memoria

La storia, nelle sue inquadrature negative, come la crisi del 1929 di Wall-street,sorprendentemente simile a quella scoppiata nel 2008, non ha insegnato nulla a molti politici e operatori economici ; come non hanno insegnato nulla, nell’ inquadratura positiva, le esperienze di economia e impresa civile che hanno preso le mosse  dall’ illuminismo e proseguite  nella prassi cattolica    delle casse rurali, nella cooperazione, fino  a giungere  alla fabbrica a “misura d’ uomo” di Adriano Olivetti. Ma richiamandomi ancora all’ illuminismo, parlare di  economia civile vuol dire  ricordare  Antonio Genovesi, che alla corte napoletana di Carlo di Borbone, con il suo saggio “lezioni di commercio e di economia civile”, ha messo in relazione l’ economia con i valori umani sottolineando che per favorire il benessere e i consumi, sarebbe stato necessario promuovere la cultura, la civiltà l’ educazione e il lavoro,(lezione di straordinaria  attualità).
Ecco pertanto il concetto che emerge, una nuova economia basata e articolata sulla libertà di mercato e la giustizia sociale.

Allora come e dove si colloca una cooperativa di professionisti come Polymathes? E’ la necessità economica dei singoli di aggregarsi solo per difendersi dalla crisi attuale? O è anche l’impulso di stare insieme per riflettere,scambiare idee, progettualità e strategie che possono trasformarsi in arricchimenti professionali ? La soc. cooperativa può dare risposta a queste domande in quanto l’aspetto umano prevale sul capitale ma contiene la regolazione delle relazioni tra le persone. Insomma,tali relazioni si esplicano e si organizzano come aggregazioni di un “noi” e non di tanti “io”. Da questi elementi, che hanno investito tutti i fondatori, è nata la coop Polymathes: un’organizzazione che coagula ,appunto, idee, riflessioni, progettualità tra professionisti, i quali, nel rispetto delle azioni individuali, possono legare queste espressioni.



articolo di Claudio Bonamassa